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La scoperta dell America
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Ci hanno fatto imparare centinaia di date, di guerre e di avvenimenti storici negli anni passati sopra i libri di scuola. Uno dei più importanti avvenimenti è di sicuro la "scoperta" dell'America nel 1492 ad opera di Cristoforo Colombo. Ebbene probabilmente ogni singola parola della frase precedente non è corretta.
Innanzitutto dal punto di ideologico ci hanno sempre insegnato la storia dal punto di vista europeo, forse sud europeo, parlandoci quasi solo dei fatti avvenuti qui intorno fino al 1900. Nell'epoca di internet e di globalizzazione forse sarebbe il caso di ampliare le conoscenze anche alla nascita e alla vita di altre civiltà mondiali altrettanto importanti come lo fu quella europea.
Poi parlare di "scoperta" ormai è chiaramente sbagliato. Sono reperibili e visibili in giro per il mondo mappe preesistenti al 1492 in cui sono ben delineati confini di isole e territori americani.
Sicuramente una nave di vichinghi, di navigatori norvegesi, è arrivata sulle coste nord americane, nella terra denominata Vinland, attorno al X secolo dC. Ne è prova chiara il fatto che venga celebrato il Leif Ericsson Day (così come da noi viene festeggiato il Columbus Day), come giorno d'arrivo nelle terre americane, e difatti sono stati trovati insediamenti precolombiani di fattura nord europea. Non prendiamo in esame poi le ipotesi fatte da vari studiosi riguardo viaggi romani o fenici, in quanto si tratta solo di congetture.
Cristoforo Colombo quindi non arrivò per primo in America, e anzi molto probabilmente egli ebbe a disposizione mappe con confini e distanze approssimative ma indicative per il viaggio. Lo indicano i viaggi nelle biblioteche Vaticane, alcuni appunti sul suo diario riguardanti merci che portava supponendo già cosa trovasse al suo arrivo (indigeni e non indiani), alcuni documenti che indicano già presenti in Spagna prima di Colombo prodotti provenienti dal Nuovo Mondo.
Inoltre sarebbe inesatta anche la data "1492". Difatti troviamo su una mappa ottomana la data della scoperta nell'890 dell'Era Araba (1485-86), e poi l'iscrizione della tomba del papa Innocenzo VIII attribuisce a quel pontificato il merito della scoperta, ma il papa morì nel luglio 1492 (tre mesi prima dello sbarco).
Tutto fa presupporre, vista anche l'antipatia che suscitò il navigatore genovese in vita, che la famosa "scoperta" dell'America fu in realtà una grande operazione commerciale di Spagna, Vaticano e Portogallo, per ufficializzare e sfruttare l'invasione di un nuovo e meno progredito continente. Una delle tante falsità storiche, certamente meno grave di tante altre. Però dimostra che è ora di cambiare i libri di scuola, di farci studiare cose vere, anche se meno suggestive.
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